Mascali 1928


Vai ai contenuti

I danni

L'eruzione del 1928

I danni

L'eruzione del 1928

Dopo 18 giorni di intensa attività vulcanica i danni provocati dall’eruzione furono enormi:

  • La colata lavica, dalla bocca eruttiva a quota 1200 m. s.l.m fino al ponte ferroviario di Carrabba ha percorso circa 8 km con una larghezza media di 800 m.
  • E' stata ricoperta una superficie di circa 800 ettari così ripartita: 20 ettari il Torrente Pietrafucile, 80 ettari l’abitato di Mascali, 700 ettari di terreni agricoli per 1/4 agrumeti, ¼ castagneti e noccioleti, 2/4 vigneti.
  • E’ sparito l’abitato di Mascali, ad eccezione del quartiere di Sant’Antonino, ed ancora i piccoli centri di Pietrafucile e Costa Sovara oltre a diverse case coloniche per un totale di circa 700 abitazioni distrutte
  • Ben 10 stabilimenti industriali, dediti alla lavorazione e alla trasformazione degli agrumi sono stati sepolti, con la perdita centinaia di posti di lavoro.
  • Sono stati distrutti 4 ponti stradali.
  • La linea ferroviaria Catania–Messina è stata inghiottita all’altezza del ponte di Carrabba per una larghezza di 12 m., e distrutta anche la stazione di Mascali.
  • La ferrovia circumetnea è stata investita per una larghezza di circa 1 km., sono stati travolti 3 caselli ed 1 ponte.
  • E’ stata interrotta la condotta d’acqua per il comune di Riposto, le linee telegrafiche, telefoniche e dell’ energia elettrica.





Il ponte ferroviario di Carrabba alcune ore prima della distruzione.



Sebbene i quotidiani dell’epoca abbiano riportato diverse notizie circa la morte di alcuni abitanti di Mascali, è certo che ancora una volta il vulcano non ha provocato vittime. L’attività eruttiva dell’Etna costituita principalmente da manifestazioni a carattere effusivo e non esplosivo, quindi poco pericolose per l’uomo, ha consentito alla popolazione di allontanarsi dai luoghi dell’eruzione con estrema tranquillità, riuscendo anche a salvare arredi, tegole ed elementi architettonici delle case.










L’Ora di Palermo – 09 novembre 1928





Torna ai contenuti | Torna al menu